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Associazione Culturale Farnese - professionisti, docenti, educatori

OBIETTIVI

Associazione Culturale Farnese affronta i fenomeni sociali di emarginazione nelle loro dimensioni psichiche e personali, oltre che culturali ed economiche. Lavorando sulla "emarginazione interiore" diamo voce al nucleo delle difficoltà dei giovani ad impiegare le proprie risorse per crescere.

Il fenomeno della dispersione scolastica si inserisce in un più vasto fenomeno di dispersione delle risorse dei giovani uomini e delle giovani donne nel processo di crescita, ed è all’origine sia di vistosi fenomeni di abbandono scolastico sia di un ben più diffuso fenomeno di difficoltà educativa nella relazione tra giovani generazioni e mondo adulto.

Tra i giovani il disagio esistenziale acuto è ormai un fenomeno che oltrepassa i limiti delle classi sociali ed il "normale" disagio della civiltà che è comune a tutti gli uomini che vivono la propria esistenza cercando un significato.


«Per insegnare ad una persona che vive situazioni difficili, la prima cosa è vivere insieme a lei il suo dolore ed usare il sapere per aiutarla ad uscirne»

I fenomeni di disagio a scuola in realtà sono sintomo di un malessere più generale che riguarda la crisi dei ruoli adulti portatori di regolazione e di contenimento rispetto alle necessarie oscillazioni connesse alla crescita.

Le figure adulte dovrebbero rappresentare i garanti sociali e psichici dell’apprendimento, ma sembrano essersi ritirate da questo ruolo, assumendo a loro volta comportamenti immaturi e di poca responsabilità.

Il mandato sociale della scuola, intanto, è diventato un mandato paradossale, per cui mentre da un lato abbiamo una scuola incentrata sulle discipline, la richiesta è di una scuola incentrata sulla formazione umana e professionale. E, se da un lato si vuole alimentare la competizione sociale, d’altro canto non si vorrebbero vittime nella cosiddetta corsa al successo. Ne consegue per la scuola, per gli educatori e per i docenti un mandato paradossale che richiede formazione umana e professionale seria e regolata, ma alimenta in ogni modo la poca responsabilità, la sostituzione delle merci alle relazioni, la competizione invidiosa piuttosto che la cooperazione.


I dati degli ultimi anni, specialmente per quanto riguarda la Campania, parlano da soli.

Il 29,9% degli studenti degli istituti superiori, infatti, non riesce a conseguire il diploma. A Napoli sono il 35% e ancor di più negli istituti tecnici, d'arte e professionali.

La dispersione si concentra nel primo anno, con una percentuale del 16,1% a Napoli.

Il dato complessivo è che il 23% dei giovani tra 18 e 24 anni sono del tutto emarginati: non lavorano, non studiano, né sono in corsi di formazione professionale.

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